A Las Vegas si gioca ovunque, giorno e notte, 24 ore su 24. Soltanto i centri commerciali più eleganti sembrano sfuggire a questa regola, mentre nei supermercati ed in tanti negozi, dopo le casse, è sempre pronto uno schieramento delle onnipresenti slot-machine.
I grandi casinò, invece, usano sistemi di ogni genere per attirare i clienti: grandiosi show al chiuso o all’aperto, camere d’albergo a prezzi da saldo, intrattenimenti musicali, buffet in cui per pochi dollari si può mangiare di tutto, drink gratuiti, procaci cameriere in minigonna o in ridottissime minituniche alla romana. All’interno delle sale da gioco non filtra un raggio di sole e non ci sono orologi, per cui si gioca ma non ci si accorge se fuori è giorno o notte. La musica, il rumore delle slot-machine, le grida di gioia o di delusione dei giocatori e la voce professionale dei croupier, contribuiscono all’ipnotizzante full immersion che caratterizza questo ambiente.
Alcuni dati significativi per capire il “fenomeno” Las Vegas: 120.294 camere d’albergo, 33.809.134 le persone che hanno visitato Las Vegas nel 1999 spendendo oltre $28.613.196.893, 33.000.000 passeggeri transitati per l’aeroporto, 144.000 matrimoni celebrati ogni anno!